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Perchè un associazione di volontariato?
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Essere, fare il volontario, significa svolgere un’attività non retribuita; fare del volontariato significa fare di più: fare il volontario per gli altri. Le ragioni che ci spingono ad organizzarci ed a costituire un'associazione di volontariato sono numerose. La motivazione più forte nasce dal bisogno di dare risposte concrete e rapide ad esigenze che non trovano adeguato soddisfacimento da parte dei servizi pubblici e, contemporaneamente, far conoscere alla maggioranza dei cittadini cosa fa e chi è il pedagogista. Nel caso della Associazione Pedagogisti Volontari, il bisogno che emerge è quello di garantire, anche in situazioni di emergenza, la nostra presenza sul territorio su tutte le aree di competenza pedagogica: un esempio potrebbe essere San Giuliano dove ad organizzare la ripresa delle attività educative c’erano gli psicologi. Oppure nei centri contro gli abusi e maltrattamenti ai minori in cui la nostra presenza è pressoché sconosciuta. Come per altre associazioni di volontariato, la conoscenza diretta di queste realtà di sofferenza deve avvenire attraverso l'esperienza personale dei soci che, in quel modo, possono mettere in campo le conoscenze acquisite con anni di studio e sacrifici. Emerge in questo momento la necessità di garantire a tutte le realtà in cui possiamo essere presenti, la nostra professionalità attivando un servizio coordinato con le altre agenzie del territorio.
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Chi e cosa possiamo dare ...
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Il pedagogista, unitamente ad atre figure professionali, contribuisce a fornire una più articolata lettura dei sempre più complessi problemi educativi in quanto individua ed indica le modalità operative da applicare in tale campo.
Il pedagogista, che opera a vari
livelli, svolge funzioni tecnico - professionali e di consulenza per gli atti e
gli interventi delle pubbliche Amministrazioni.
Tali competenze consistono nella
individuazione dei bisogni e degli ambiti rispetto ai quali avviare una
ricerca-azione e nel predisporre le risorse e gli strumenti necessari per
condurle; consistono, inoltre, nella progettazione e nel coordinamento delle
attività di formazione degli operatori socio-educativi, socio-sanitari,
socio-assistenziali e culturali; consistono, infine, nella programmazione,
elaborazione e verifica dei piani d'intervento dei vari Enti nei settori di
competenza.
Il pedagogista, per espletare le sue
funzioni, utilizza i metodi, le tecniche e gli strumenti della ricerca
educativa, la quale ha uno statuto epistemologico e scientifico equivalente a
quello di ogni altro tipo di ricerca, collocato all'interno delle scienze umane
e sociali, comuni alla medicina, alla sociologia, alla psicologia in relazione
tra teorico e sperimentale, tra qualitativo e quantitativo.
Si tratta di metodi e strumenti
scientifici come l'osservazione sistemica, i test, i questionari, i colloqui,
l'indagine clinico-educativa, e statistica, in grado di essere usati in
situazioni naturali, di cogliere elementi di contesto e di relazioni, di
esplorare dimensioni oggettive e/o di gruppo e di collegare le conoscenze
all'intervento.
La ricerca-azione condotta dal
pedagogista è promotrice di sperimentazioni, di nuove ipotesi di organizzazioni
di lavoro, necessaria agli interventi e soprattutto è diagnosi e trattamento
pedagogico.
Il
pedagogista quindi è un esperto in varie tecniche della ricerca educativa;
e
imposta i piani di
ricerca-azione, li conduce, formula i profili pedagogici
predispone i piani d'intervento e di
trattamento pedagogico e li realizza;
·
verifica l'iter
di realizzazione e di produttività nel caso in cui l'intervento è affidato ad
altri operatori;
·
è progettista
della formazione e della riqualificazione professionale, nonché coordinatore
delle équipe di aggiornamento;
·
è figura di
riferimento stabile in ogni progetto di aggiornamento ed assolve ad un ruolo
tecnico altamente specializzato e di direzione di staff;
·
svolge le
funzioni di programmatore perciò che riguarda le esigenze di pianificazione
degli interventi da parte dei vari enti in settori di competenza anche in
raccordo e collegamento con la programmazione di altre amministrazioni;
·
rileva
sistematicamente, in quanto specialista dell'educazione, da una parte i bisogni
e le risorse proprie dell'ente di appartenenza e quelle disponibili sul
territorio aI fine di attuare gli interventi e dall'altra soddisfa i bisogni
educativi presenti nella popolazione sia che vengano espressi in forma di
domanda esplicita che di domande latenti o come bisogno insorgente anche
mediante attività di trattamento abilitativo o riabilitativo;
·
assolve il
compito di fornire alle famiglie l'assistenza educativa spe-cialistica e la
consulenza psicopedagogica sia per quanto concerne i problemi familiari e di
educazione dei figli che per quanto riguarda problemi legati a stati di
svantaggio o di abbandono dei figli, ad adozioni o ad affidi;
·
rileva, in
relazione alle attività di orientamento scolastico e professionale, da una parte
le attitudini degli allievi attraverso lo studio delle attitudini educative e
dall'altra organizza un osservatorio professionale attraverso cui fornisce gli
aiuti nella preparazione personale e nelle scelte dell'attività lavorativa.
Il pedagogista, pertanto, è un
professionista di formazione pluridisciplinare che opera in tutti gli ambiti in
cui si svolgono i processi educativi, formativi e preventivi dell'individuo e
della collettività; è attento ai cambiamenti e cresce con essi, si pone
all'interno del processo evolutivo della persona adattando i progetti operativi
in una società in continua evoluzione, promuovendo, con interventi concreti ed
efficaci tutto ciò che serve a superare l'emarginazione rendendo l'individuo
capace a partecipare alla gestione della società e non di esserne al suo
servizio.
Il pedagogista, è la figura
professionale che si propone alla società come guida nelle problematiche
educative della famiglia, della scuola, del lavoro e della comunità.
È
una
figura professionale alla quale il cittadino può rivolgersi per chiedere una
guida nell'educazione dei bambini, delle coppie e della vita scolastica dei
figli.
Si propone per la mediazione nelle
problematiche relative alla famiglia, alla sessualità, al matrimonio,
all'inserimento, alle tossicomanie, all'educazione speciale, alla riabilitazione
dell'handicap ed all'organizzazione del lavoro.
Ha il compito di agire a livello preventivo e con la sua azione educativa interviene nell'ambiente della scuola, delle Aziende, della Società, delle Istituzioni, ecc. creando nuove mentalità e nuovi metodi, anche strategici, affinché la comunità non perda quel dono supremo che si chiama “salute”.
Esplica la propria attività nei
seguenti settori:
·
Sanitario:
riabilitazione psico-motoria, educazione sanitaria ed alimentare, educazione e
preparazione al parto, educazione sessuale, educazione socio-sanitaria,
formazione rivolta al personale socio-sanitario, collaborazione con medici,
psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi, ecc...
·
Formazione:
aggiornamento e formazione per insegnanti, operatori socio-sanitari, educatori,
orientamento e selezione del personale, degli operatori di Enti, Aziende,
Imprese, ecc. Formazione per pedagogisti in corsi di specializzazione.
·
Scolastico:
intervento riabilitativo ed educativo sul minore in difficoltà, con problemi di
handicap psicofisico, con problemi di apprendimento e di comportamento, con
manifestazioni di disagio, attraverso attività di orientamento scolastico e
professionale.
·
Sociale:
consulenza rivolta al singolo (bambino - adolescente - adulto - anziano), al
gruppo, alla famiglia, alla coppia.
·
Assistenziale:
intervento presso i centri per tossicodipendenti, AIDS, alcolizzati, disabili,
malati terminali, anziani.
·
Istituzionale:
consulenza presso Enti pubblici anche nei casi di separazione, divorzio, affido
dei minori, adozioni.
·
Aziendale:
attività di formazione, aggiornamento e riqualificazione del personale.
Da quanto espresso si evidenzia la
necessità di riconoscere in ambito nazionale a livello normativo e
contrattuale la dignità professionale che spetta al pedagogista, come già
verificatosi in alcune Regioni (Veneto, Emilia Roma-gna, Toscana, Puglia,
Calabria, Sicilia) dove, con normative regionali, tale profilo professionale, è
stato inserito in piani socio-assistenziali, socio-sanitari, socio-educauvi e
culturali.
Si sottolinea che la figura
professionale del pedagogista è inserita in alcuni provvedimenti legislativi
nazionali da cui si citano:
1.
la Legge 104192 tutela
dei soggetti portatori di handicap; il D.M. del 19.3.93 ... strutture per la
riabilitazione tossicodipendenze;
2.
le Linee guida 2/94
Ministero Sanità sugli Istituti e Centri per il recupero e la riabilitazione
funzionale;
3.
il D.P.R. del 24.2.94
Atto di indirizzo e coordinamento in materia di alunni portatori di handicap -
Unità Multidisciplinari,
4.
la circolare
Ministeriale PI. n.123 dell' 11.4.94 Istituzione dei G.L.I.P.;
5.
il D.PR. del 97
requisiti minimi organizzativi sthitturali e tecnologici strutture sanitarie
pubbliche e private,
6.
il D.P.C.M. 23.1.97
Ministero di Grazia e Giustizia servizi penitenziari...,
7.
la Legge 285 del
28.8.97 nei servizi per l'infanzia e la famiglia.
Articolo pubblicato da “Professione
Pedagogista” Anno 1998 n. 3 pag.20,21
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