Casella di testo: L’autrice utilizza le fiabe per affrontare il tema, lo strumento migliore per entrare in contatto con i giovanissimi e i loro pensieri. Nelle fiabe i lettori, grandi o piccoli che siano, tendono ad identificarsi nei vari personaggi. Ogni capitolo del libro contiene due fiabe illustrate, una parte diretta alla ricerca di azioni idonee a trasformare l’aggressività in non violenza. La parte conclusiva del testo offre spunti operativi che permetteranno di sensibilizzare i giovani sui valori della democrazia, della legalità e della solidarietà.
  
                                
 

Massimiliano Frassi, Favole di bambini e dei loro orchi, I Quindici, 2009Pedagogisti on line. it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Casella di testo: Una narrazione incalzante dei fatti.
Fatti di pedofilia.
L’Autore raccoglie interviste, testimonianze e documenti. 
Una scrittura semplice ma profonda e coinvolgente. 
Sei storie di “bambini e dei loro orchi”, una storia finale commovente e poetica. 
La narrazione è arricchita da commenti dell’autore, spunti di riflessione e dibattito, dati aggiornati sulla realtà del fenomeno pedofilia.

                                
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Maria Calabretta, LE FIABE PER affrontare il bullismo, Franco Angeli/Le Comete, 2009Pedagogisti on line. it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Casella di testo:   E' un saggio documentato sul Maestro di umanità e di vita, figura avente un ruolo fondamentale nella storia dell’educazione e della civiltà. 
Si sofferma sul pensiero degli Autori che maggiormente hanno riflettuto sulla funzione magistrale e soprattutto indaga sull'opera dei più insigni Maestri e fondatori di scuole presenti in ogni epoca e cultura d'Occidente e d'Oriente: nel mondo antico; nel Cristianesimo e nell'Islam; nel Medioevo; nell'età umanistica e rinascimentale; nell'eta moderna e contemporanea.  
E' un contributo alla riscoperta delle più alte doti umane di colui che innanzitutto cura di educare e di migliorare se stesso per poter condividere proficuamente coi discepoli un tratto importante del cammino esistenziale e qualificarsi come guida saggia e colta ed autore della "seconda nascita". 
La ricerca attinge prevalentemente alle fonti della storiografia pedagogica e filosofica; il testo, completo di note al termine di ogni capitolo e di bibliografia generale, è scritto in forma chiara e scorrevole.
 
Maria Rosa Grillo 
                                
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

M.R.Grillo, IL MAESTRO Umanità e Saggezza, Roma Armando 2003.Pedagogisti on line. it

 

 

 

 

 

 Sezione Libri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Franco Blezza

 La Pedagogia Sociale Che cos’è, di che cosa si occupa, quali strumenti impiega

 

 

 

 

 

 

 

 ύσει μέν εστιν ’άνθρωπος ζωον πολιτικόν

 L’uomo per natura è animale politico

(Aristotele)

 

 Die Politik ist keine exacte Wissenschaft

La politica non è una scienza esatta

(Otto von Bismarck)


 

 

 

Φ

 


 

 

Casella di testo: Edizione 2005; pp.: 160, € 12.50
ISBN 88-207-3813-9 
 
www.liguori.it e  info@liguori.it
 
La Pedagogia Sociale costituisce un trattato comprensivo su una branca emergente degli studi pedagogici, d’interesse crescente presso gli studiosi e i professionisti di cultura pedagogica, come presso categorie sempre più ampie e differenziate di professionisti intellettuali operanti nel sociale, nella sanità, nei servizi, nelle libere professioni. Dopo una disamina sintetica sui fondamenti, la storia, la metodologia, la consistenza dottrinale, se ne espongono le numerose sedi d’esercizio ed i vari problemi esemplari, e si offre un ricco repertorio di strumenti concettuali ed operativi, tecniche e procedure, di ampia applicabilità.
 
Pedagogista di formazione iniziale scientifica, con una cospicua esperienza sia di ricerca accademica sia di esercizio professionale, Franco Blezza è ordinario di Pedagogia Generale e Sociale presso l’Università di Chieti. È impegnato nelle problematiche sociali e professionali e in quelle di fondamento e di metodo della Pedagogia, nonché nella formazione a distanza. Educazione 2000 (Cosenza 1993), Scienza e Pedagogia (Milano 1993); Didattica scientifica (Udine 1994); Un’introduzione allo studio dell’educazione (Potenza 1996), Pedagogia della vita quotidiana (Cosenza 2001), Studiamo l’educazione oggi (Potenza 2005),
 
 
Presentazione
 
La Pedagogia Sociale costituisce una branca degli studi pedagogici. Essa è stata esplicitata nell’Ottocento, presso taluni autori di lingua tedesca. Tuttavia, la locuzione appare nella comunità scientifica dei Pedagogisti italiani solo nei decenni più recenti.
Essa ha trovato un’attenzione organica presso la letteratura, la manualistica, la didattica accademica in lingua italiana solo necificamiù oltre eludibile.
Su questa disciplina pedagogica, ed in particolare sulla sua autonomia di branca, ha pesato a lungo una pregiudiziale che tende a ricondurla ad una sostanziale riformulazione della Pedagogia Generale: ciò in quanto la Pedagogia Generale, comunque intesa e quale ne sia la filosofia di riferimento, presenta comunque una dimensione sociale essenziale ed imprescindibile. Si tratta di una pregiudiziale che pesa tutt’ora.
Che non si tratti di un modo alternativo di leggere la Pedagogia Generale, ma di una branca autonoma come lo sono, ad esempio, la Pedagogia Speciale o la Pedagogia Interculturale o la Pedagogia Scolastica, lo si può comprendere solo a partire da una chiara individuazione dello specifico campo di studio, di applicazione e d’esercizio. Questa posizione consente di individuare nella Pedagogia Sociale l’erede diretta e la prosecutrice su una dimensione più ampia di tutto quanto si riconduceva alla dizione comprensiva e vaga del cosiddetto “extra-scuola”, e di fondarla saldamente come uno dei componenti più essenziali sia della cultura pedagogica che delle professionalità che ne discendono, o che ad essa fanno comunque riferimento.
L’opera è stilata come un saggio organico sulla materia, ed insieme come una manuale cui possano accedere sia gli studenti universitari sia i professionisti in formazione iniziale e continua. Ciò, per quanto riguarda sia i corsi e le professioni specificamente di cultura pedagogica, sia quelli che comunque hanno un bisogno crescente anche di questo apporto: Assistenti Sociali, Psicologi, Medici ed altri operatori sanitari, professionisti ed operatori sociali, della cultura, del diritto,… il dominio è in progressivo ampliamento.
Nella Parte I proporremo una definizione in questi termini della Pedagogia Sociale che sia originale, pur ricomprendendo in sé quanto trattato dai principali autori. Nelle parti seguenti proporremo le specifiche sia per lo svolgimento della branca che per il relativo esercizio professionale. Questo si articolerà nella scansione di una serie di sedi d’esercizio e di problemi (parte II) e nella proposta di un repertorio organico di strumenti concettuali ed operativi, di tecniche e procedure, per la Pedagogia Sociale e per le professioni che comunque ad essa fanno o faranno riferimento (parte III).
L’Autore è lieto di mettere a disposizione dei lettori un’esperienza su quattro livelli: oltre vent’anni di esperienza accademica, da Ricercatore presso l’allora Magistero di Trieste ad Ordinario presso Scienze Sociali a Chieti, di cui più della metà di ricerca nello specifico, incentrata su tematiche sociali e professionali; una dozzina d’anni di rapporto organico con i professionisti della relazione d’aiuto, Pedagogisti, Assistenti Sociali e Psicologi in primo luogo, l’associazionismo e la convegnistica del settore; una decina d’anni di esercizio libero-professionale sperimentale e volontaristico (per ragioni di ricerca); e da ultimo alcuni anni di partecipazione attiva al dibattito in rete. Il tutto ha consentito di mediare in modo organico la teoria di inquadramento della riflessione e della proposizione pedagogica, con la prassi dell’educazione.